Sono un bassista ormai da tre anni. O meglio, sono un bassista che da poco è veramente incazzato.Scrivo questo articolo in un impeto di furore per denunciarvi quello che da poco ho scoperto, per parlar male di quella industria musicale che della musica se ne sbatte le palle e il cui solo interesse sono i soldi e il prestigio; non parlerò di musica commerciale, di gruppi fasulli, vuoti, che non hanno niente da dire, ma solo da ricevere, buttati in mondo che non li appartiene per il volere di qualche avido burocrate, né di canzoni scaricate da internet in modi ‘illeciti’, né di SIAE, ma di qualcosa che mi ha colpito sensibilmente anche se l’oggetto della questione non a di per sè un gran valore: il commercio delle tab(le tab sono, detto terra-terra, degli spartiti con numeri al posto delle note, per facilitare la lettura di chi utilizza chitarra o basso come me,GRATUITE) che si sono diffuse rapidamente grazie alla loro facilità di lettura e che possono essere riprodotte come file MIDI (la qualità è quella di una suoneria dei cellulari di qualche anno fa) da programmi specifici; non stiamo parlando di metodi scritti o canzonieri o libri di musica in generale, ma di stupidissimi file di qualche kb; ora mi chiedo, perchè devi sbattere in galera chi consente lo scambio di questi file?eh si, proprio sbattere in galera…
e poi cè una grande differenza tra un libro e una tab, i primi li pago, e va bene, ma perchè ora devo pagare anche i secondi solo perchè sono molto più versatili di un libro?solo perchè si aprirebbe un vasto mercato di grande diffusione e di grandi guadagni; e non stiamo parlando di canzoni vere e proprie, ma di numeri scritti su 5 righe di un pentagramma virtuale, e spesso le tab sono ricche di errori perchè non ufficiali e create da gente come noi, non come loro;come se recitassi senza appropiarmene una poesia di Pagliaro e mi arrestassero perchè come la dico io è di più facile comprensione per chi ascolta;
ma lasciamo perdere questi problemi, lasciamoli alla giustizia (alla buona ragione) e alla burocrazia che non hanno niente a che fare con la musica, NIENTE, e di fronte a tanta ipocrisia facciamoci una bella suonata…
Sono un bassista ormai da tre anni. O meglio, sono un bassista che da poco è veramente incazzato.Scrivo questo articolo in un impeto di furore per denunciarvi quello che da poco ho scoperto, per parlar male di quella industria musicale che della musica se ne sbatte le palle e il cui solo interesse sono i […]
