L’altro giorno m’è capitato per caso in mano Focus Extra; non che l’abbia voluto (il mio “razzismo” non mi fa buttare cinque euro in simili vaccate), ma comunque è capitato. Il numero era su Milano, dedicato ai vari progetti in corso per la “ricostruzione delle aree dismesse” e ai nuovi grattacieli della ex-fiera. Fin qui tutto normale. Passava poi a descrivede statisticamente il milanese medio: 45,4 anni, Francesco/Giulia Rossi, single, che dedica 3 ore al giorno alla Tv, 4 a studio e lettura, è interessato alla attualità (infatti, parola loro, è fan di Gerry Scotti), si ciba in ristoranti impigando 2-4 ore, e spende 100 €, il 6% delle sue uscite non alimentari mensili, in vestiario.
E qui mi incazzo; Se un milanese medio spende 7/8 ore (fonti sempre loro) in sonno, 4 di lettura e 3 di tv, 8 di lavoro, 3 per mangiare, 1 per muoversi sono 26 arrotondate per difetto, 28 per eccesso ore giornaliere. O legge/mangia/dorme in ufficio o ha tempo tendente a zero per tutto il resto. Che, per inciso, per il 30% delle persone è volontariato, e per il 50% è sport. E non ci credo che un cittandino medio legge quattro ore al giorno, scusate. E’ single poi perchè, spiegano, nel 2006 c’è stato lo storico sorpasso dei single sulle coppie: 219.205 single contro 158.813 coppie con figli e 129.403 senza figli: due conti allora; 219k single X 1 single a single = 219k single; (158+129)k single x 2 single a coppia=2×287k single=574k gente in coppia; che mi pare più di 219, ma probabilmente erro. Inoltre, spende 107€/mese, il 6% delle spese non alimentari totali, in vestiti. Al mese. Quindi se il 5% sono 100 euro, di euro al mese ne spende 2000 in “non alimentari”. E dato che mangia al ristorante, ne spende molto di più. E dato che inoltre spende 344.15 euro al mese al supermercato, spende tanto, si arriva facilmente ai 2500/2800 euro a testa. Medi. Troppo, forse.
Ora, mi ricordo di un vecchio articolo del City; Austriaci secondi per più partner al mondo, 29 in media (in una vita) a uomo e 17 a donna; italiani indietro, 19 a uomo e 7 a donna. Non mi pare possibile che 20 partner siano la media su tutti gli italiani; non è possibile, e non per una qualche mia invidia sui miei conterranei gigolò, ma per qualche questione puramente, ancora, numerica. Il minimo che si può dire è che il campione “intervistato” è francamente ridicolo, e per nulla significativo. Ma dando retta a tale “studio”, e facendo altri due conti, si arriva ad un interessante risultato. Se un uomo ha avuto 19 partner in media, e la donna 7 in media, e in media le donne italiane sono, facciamo, pari agli uomini, o da qualche parte c’è una nazione incredibilmente libertina, ma solo dal punto di vista femminile, o ogni italiano ha avuto (19-7)=12 partner uomini. Quindi 5 in piu delle donne che ha avuto. E se si vuole dar colpa all’immoralità omosessuale, includiamoci anche le lesbiche, e siamo tutti gay comunque.
Sempre il city oggi (nrd, ciò l’ho scritto due mercoledi fa, tale è il giornale da ricercare) dice che il 40% delle donne ha avuto rapporti omosessuali; quindi Siamo tutti gay. Diceva anche che il 60% degli uomini ha provato, e il tutto era incluso in una raccolta di dati presi alle scuole medie che affermava che l’80% degli alunni delle medie ha/avrà esperienze sessuali complete durante tale scuola. Mi sento vecchio, ai miei tempi si giocava a calcio e videogiochi, non ho memoria di nulla di tutto questo.
E’ assurdo a che livello siamo arrivati, le statistiche della maggior parte dell’editoria italiana (City è RCS, Corriere, come Focus, e le notizie sono ANSA) è fatta sicuramente di dati inventati, sbagliati, campati in aria, atti a dare l’immagine voluta e non quella reale della società che dovrebbero fotografare. Non servono a niente, e sono dannose, insomma, e ce ne vengono fornite a quintali, dati su dati, a patto solo di leggere e passare, senza nemmeno cercare di capire il perchè. Qui cito cose palesemente finte, se si parla però poi di crimini, immigrazione, paura e cose simili, le conseguenze peggiorano esponenzialmente. Tutti qui tra qualche anno con un nostro patrioct act, d’altronde, il 60% degli italiani ha paura (fonte focusextra).
L’altro giorno m’è capitato per caso in mano Focus Extra; non che l’abbia voluto (il mio “razzismo” non mi fa buttare cinque euro in simili vaccate), ma comunque è capitato. Il numero era su Milano, dedicato ai vari progetti in corso per la “ricostruzione delle aree dismesse” e ai nuovi grattacieli della ex-fiera. Fin qui […]
