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……….
“Sveglia!”
……
….Uunngh….
…………….
“Svegliati!”
Ciò che prima di allora era solo un immenso vuoto si mutò in un turbinio di immagini confuse.
Svegliato di soprassalto,ancora intriso del benefico profumo del sonno,cercò di riacquistare in fretta e furia la completa padronanza delle proprie capacità. Non vi riuscì nel breve tempo in cui sua madre avrebbe sperato:il dolce sonno ancora ghermiva le sue placide membra.
“Madre…”
“Sveglia,dobbiamo partire!Alzati,lavati,vestiti,preparati in fretta e andiamo!”
“Madre….”
“Su,su:non c’è tempo per i capricci. Preparati e andiamo:la carrozza ci aspetta.”
“…..”
“E muoviti!Non vorrai farmi ritardare?Ti punirò se lo farai!Fai in fretta!”
Ancora non capiva,ancora non riusciva a rassegnarsi al fatto che la cosa più dolce che avesse mai assaporato era venuta in odio a sua madre.
Obbedì senza meno. La madre non ammette capricci.
“Veloce!Lesto!Più celere!Dobbiamo andare!”
“Madre….”
“Sali sulla carrozza,non farmi aspettare,non farmi ritardare!”
La madre lo forzò a salire su quella carrozza,mentre ancora ripensava al caldo abbraccio del letto che,fino a poco tempo fa,lo avvolgeva in una sensazione di benessere completo,una pace quieta e gradevolissima,la cosa più gustosa al mondo.
Salì sul cocchio,seguito dalla madre.
“Cosa c’è piccolo?”
“Eh?”
“Sei pensieroso:lo vedo. Mi spiace che tu abbia dovuto destarti così malamente,ma tua madre aveva bisogno di te per il viaggio.
E’un viaggio importante,sai?Tua madre non voleva che tu mancassi,perché sai che tua madre fa sempre tutto per il bene,per il tuo bene.”
“Si,madre”
“Coraggio:sii felice,non fare quel muso!
Dai:raccontami qualcosa. Il viaggio è lungo….e oltre a vedere il paesaggio potrai anche parlarmi,se vuoi. Per esempio….stavi certamente sognando qualcosa di bello,se sei ancora così desideroso di addormentarti. Mi piacerebbe saperlo,piccino mio!”
“Madre….”
“Cosa c’è:non lo vuoi dire a tua madre?Bambino cattivo:non si fa!”
“Ma,madre….”
“Niente ma:racconta!”
“Il fatto è che,madre….”
“Su,forza…procedi!”
“….non stavo sognando niente…”
“Come?”
“E’la verità madre…”
“Potevi anche dirlo prima:mi sarei risparmiata l’arrabbiatura….comunque,piccolino mio,devi sapere che tutti sogniamo,e sogniamo sempre,se dormiamo…forse,solo non te lo ricordi.”
“No,madre…era diverso…questa notte sono sicuro di non aver fatto nessun sogno….ma era così bello….al mio risveglio tutto sembrava così morbido e caldo….ma quando dormivo non so…non c’era niente…ma stavo bene anche così….non mi dispiaceva essere solo un grande buio….”
“Oh!Che sciocchezze vai cianciando!Non preferisci stare con tua madre,che ti vuole tanto bene?”
“Ma si….certo madre…”
“E allora non parlarmi di buio,che rendi tua madre tanto triste….pensa a stare con me e non fidarti del torpore del sonno….annebbia i sensi e impedisce di pensare lucidamente…..infatti quando sei con me capisci quanto è più bello stare con tua madre!”
“Si….madre…”
“E allora niente storie. Sii sveglio e felice!E ricordati che c’è tua madre che veglia su te.”
Il loro lungo viaggio proseguiva:percorrevano varie strade,attraversavano diversi paesi,superavano vari ostacoli e non si fermavano mai.
Dopo un lungo tempo arrivarono a destinazione.
“Eccoci piccino,siamo a casa!”
“Si,madre….”
“E’ora di andare a fare la nanna!”
La madre lo portò nella sua camera e gli preparò il letto.
“Ora vai a letto,piccolo!”
“Madre….”
“Su,non fare storie….a letto!”
“Ma madre….”
“Buona notte!”
La madre spense la luce.
Nel profondissimo buio della stanza da letto egli si lasciò sfuggire,troppo tempo ritenuto,un pensiero.
“Ma madre…..potevi lasciarmi dormire….se….sapevi che avresti dovuto rimettermi a letto…..”
…….
……….
“Sveglia!” […]
